Quando in una sera di inizio autunno, al calar della sera, rincaserete dopo una faticosa giornata di lavoro e vedrete dal vialetto le luci del focolare domestico passare attraverso gli scuri e posteggerete noncuranti le vostre familiari sul selciato, l'unico pensiero che vi passerà per la testa sarà quello di varcare l'uscio e riabbracciare i vostri cari.
Quando spegnerete il motore dell'auto, aprirete lo sportello e porterete i piedi fuori dall'abitacolo non sarà più la stessa cosa spappolare una..due..tre malcapitate lumachine sul percorso che separa la vostra vettura dall'uscio di casa; non perlomeno se tra le vostre amicizie potrete annoverare uno dei più grandi racheros di lumache di tutte le terre emerse, un Elon Musk della cosmetica 4.0.
Per chi pensava che "aziendalismo" fosse solo un relitto linguistico degli anni '90 da imparare per l'esame di archeologia industriale forse non ha fatto i conti con chi negli anni '90 c'è cresciuto, è sopravvissuto alla crisi dei mutui subprime, a quella del debito sovrano e oggi, come Silvester Stallone in Demolition Man risorge dal buco nero del passato per inondare le strade della capitale del Ducato Estense di una sostanza molto speciale: borra. Di Helix aspersa per la precisione.
Ai nostri tempi si chiamavano "imprese", oggi start up; quello che conta però è che da oggi, di "Made in Fe" (ai nostri tempi si diceva "fatti a Fe"), non ci saranno solo schiere di fatticci davanti al Duomo o in angoli bui di parmolini sconosciuti tra Borgo Punta e la zona Giardino-Arianuova-Darsena, ma distese di Helix aspersa lungo le sponde del Burana servite e riverite, il cui unico sacrificio sarà quello di produrre borra per giovani imprenditori.
Sono questi i "Soldi" cantati da Alessandro Mahmood Tumiati? Forse, ma per finanziare un progetto 100% stra-fatto a Fe si sono mosse realtà solide anche da ducati limitrofi - solo per citarne alcune - come Banca Marche, Banca di Chieti e Banca Etruria, senza tralasciare la campagna a 360° dell'hater Di-Enne noto anche come "il mastino di Aldomood".
"La borra di Helix aspersa? Un apostrofo marrone tra le parole t'ano" (Auskas Cavallini).
E senza saper ne leggere ne scrivere il primo ordine arriva da Shenzen, Bal Centlale. Il futuro è già in trincea; ma dentro a un carapace.
E quando in una sera d'autunno al calare delle prime brume posteggerete nel vialetto, provate ad ascoltare il vento, e forse potrete sentire in lontananza una voce gracchiante che sale dai fossi..
Lumàga, lumaghìn,
tira fòra i to curnìn,
un par mì, un par tì,
un par l'azienda ad Cavalìn!

