22 aprile 2010

Via Salinguerra, il tempio del piacere dei sensi

Dopo la fatidica e-mail "il grande passo" (da cui è stato inoltre tratto il film Hotel Moldavia a breve sui vostri schermi) possiamo considerare aperte le danze primaverili all'insegna dello sballo. Come tutti ben saprete grazie ai telegiornali, le vicende dei rifugiati politici albo-libanesi e bianchi receptionist afghani hanno finalmente avuto una fine con l'assegnazione di una nuova nazione per questa piccola popolazione alla stregua dei palestinesi. Questa nuova nazione, nata al terzo piano di un piccolo bilocale di via Salinguerra ospiterà chiunque si senta minacciato e potrà darvi una possibilità di riscatto con una nuova vita, una nuova identità, un nuovo ego. Il nome di questo posto, che sussurrato tra le fronde di un salice potrebbe sembrarvi un mellifluo sortilegio pronunciato da una fata turchina ha il nome di:

Tumiatistan

Anche solo mettere un piede oltre la soglia dell'interno 3 sarà come prendersi un gelato seduto su una panchina nei giardini pensili di Sandrongrad e niente o nessuno potrà impedirvi di realizzare i vostri sogni oltre quella porta. gettate il cuore oltre l'ostacolo..

Non dovrete più preoccuparvi dei soliti immigrati pasticcomani scoppiati che brulicani e infestano le nostre città. è iniziata una nuova era, l'era della libertà anale e della prostituzione intellettuale.

Il presidente di questa nuova vulvocrazia un tempo era conosciuto come TatankaAles JJ, ma lui stesso, facendosi effigie della ventata di libertà che il suo Stato esprime ha deciso di cambiare nome. addirittura adesso ne ha 3: Faruk Lotfi-Aubameyang (potete comodamente controllare sul campanello di casa).

RISCATTO=VIA SALINGUERRA=TUMIATISTAN!

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